“L’unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa.” Roosevelt

Dott.ssa Eleonora De Gaetani

“L’unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa.” Roosevelt

L’italia tutta sta vivendo un momento difficile, di grande provvisorietà, ma dobbiamo aiutarci e mantenere la serenità, nonostante la paura e l’incertezza, senza provocare situazioni di panico.

La paura è un emozione primaria necessaria per la sopravvivenza dell’uomo. E’ una emozione benefica, serve per mettersi in salvo, attaccare o reagire. Inoltre può servire per segnalare agli altri la presenza di un pericolo. Permette di attivare una serie di atteggiamenti propositivi: acuire i sensi, attivare l’attenzione e le strategie di problem solving che riguardano le scelte di come fronteggiare le situazioni problema.

La paura , eccessiva e persistente, può invece essere d’intralcio. Può accadere che l’immaginazione continui a lavorare anche in assenza di minacce, ciò può dar luogo a un’attesa del negativo che non è giustificata dai fatti. Stati d’allarme e d’attivazione che stressano fisicamente il corpo e la mente.

È importantissimo non farsi travolgere dal clima negativo, dalle notizie ansiogene con cui i media ci bombardano. Non cadere nella trappola della paura: ciò che è diverso , ciò che non conosco, idea di pericolo etc. In questo momento in cui stiamo affrontando lo stress psicologico dell’allerta per il Covid-19, non bisogna perdere di vista l’essenziale: fare le cose giuste per proteggersi, e proteggere chi ci circonda.

É fondamentale restare lucidi e fare scelte razionali mirate a superare il problema e non ad amplificarlo. Per contrastare la paura ci vuole resilienza: non perdere la speranza e lottare contro le avversità, con coraggio e positività.

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2 risposte

  1. Andrea Scotto ha detto:

    Dott.ssa sono un giornalista e stavo riflettendo sulla frase di Roosevelt che lei ha collocato nel suo sito. Io la trovo profondamente sbagliata perché secondo me è vero il contrario: non si deve aver paura della paura perché altrimenti la paura si raddoppia, ma soprattutto perché vorrebbe dire ignorare e fuggire dalla prima richiesta, dalla prima paura, in pratica non accettandola, non provando a capirla. . Siccome lei è una psicologa, come va interpretata la famosa frase? Forse semplicemente come un uinvito a non farsi bloccare dalla paura (e allora va bene, ma se la leggiamo in stretti termini psicologici è una totale fesseria

    • Eleonora ha detto:

      Come anticipato nel costruttivo scambio di mail, concordo con la sua lettura! A marzo il titolo di questo articolo voleva essere un avvertimento: il consiglio di non cadere in un circolo vizioso.Ora, a un anno di distanza, non ci resta che constatare che la paura ha preso la meglio immobilizando le nostre vite e la nostra progettualità. Ovviamente non solo in mancanza di risorse interne e personali, ma anche per le limitazioni e le richieste dell’ambiente esterno. Grazie Andrea, per il tuo prezioso contributo.A presto…

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