La fototerapia è quell’insieme di interventi terapeutici nel corso dei quali uno psicoterapeuta utilizza la fotografia, in una relazione duale e interattiva.
All’interno quindi di un setting strutturato, sono utilizzate delle vere e proprie tecniche che riguardano il Fotocollage, l’Autoritratto, Fotografie biografiche e di famiglia. Queste tecniche possono essere utilizzate da qualsiasi terapeuta qualificato indipendentemente dall’orientamento di riferimento o approccio privilegiato. Seguendo Barthes che diceva: “la storia è isterica e prende forma solo se la si guarda”; ecco che la fotografia si presta ad essere osservata, si mette in mostra pronta a suggerire senza pretendere di dire pura verità. Si offre interamente all’osservatore che inconsciamente fa una scelta di quali imput selezionare comunicando sentimenti, memorie, pensieri e credenze personali. Il terapeuta prende in esame tematiche ripetute, simboli personali e metafore del soggetto aiutandolo a ricostruire dinamiche familiari, il processo di crescita, sentimenti di lutto etc.

La fotografia terapeutica, invece, si rifà a tutti quegli interventi mirati che utilizzano la fotografia come facilitatore, che promuovono la presa di coscienza di sé e della realtà circostante. Favoriscono il riconoscimento e la comunicazione degli stati emotivi e hanno come obiettivo principale l’empowering dell’individuo. Si meglio confà alle dinamiche di gruppo e quindi alle realtà comunitarie.In verità, ogni fotografia porta con sé questo potenziale ed è pertanto in ogni ambito e per ogni fotografo e soggetto fotografato, che essa può divenire strumento di scoperta e consapevolezza.che essa può divenire strumento di scoperta e consapevolezza.

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